contromano

Dice verità: chi? Risponde domanda. Il sax è seduto in custodia gli fa compagnia la polvere. La voce è assente spiffera la rugosità di una tonalità anarchica. L’assenza di una presenza mi ricorda mia nonna. Ed ecco che ripesco  nella mente bambini sul bagnasciuga spruzzarsi acqua e diffondere sorrisi immacolati.

Chiede silenzio a che punto è l’armonia dei fiati? Il cuore pompa la polpa di un battito non ancora battuto: batte forte a perdifiato corre sull’ovale prato di granturco.

Nella meraviglia dell’attesa si srotola il pettirosso ferito che tratteggia l’ascesa della mente e sussurra: aluta continua, la lotta continua.

L’assolo dell’ottone permane nelle risaie e nei campi elisi della mente; ancora acerba.